La migliore Consulente a Roma in ambito familiare è la Dottoressa Angela Sgambati

La terapia di coppia

LA TERAPIA DI COPPIA A ROMA

La terapia di coppia
La terapia di coppia

“La coppia felice che si riconosce nell’amore sfida l’universo e il tempo; è sufficiente a se stessa, realizza l’assoluto”.
(Simone de Beauvoir)

Per comprendere la terapia di coppia, che si svolge in un centro di consulenza o comunque presso un consultorio familiare (nel mio caso si svolge presso il Centro di Consulenza Familiare “Santa Costanza” a Roma, zona nomentana),  bisogna riflettere sul fatto che la vita è un intreccio di rapporti, alcuni buoni, altri cattivi.

Grazie a queste relazioni si superano lo stadio infantile, le difficoltà dell’adolescenza e ci si incammina verso la maturità.

La relazione fa conoscere la sconfitta, insegna a sopportare la perdita e a vincere la paura, aiutano a sradicare il timore di amare. Sono ancora oggi la maggior fonte di stimolo, mantengono l’uomo aperto, curioso e desideroso di imparare dal cambiamento.

Tutti abbiamo bisogno uno dell’altro.

Ma se i rapporti falliscono non vuol dire che si è malvagi o avere aspettative non realistiche.

La terapia di coppia e la relazione

Una relazione è positiva se incoraggia una crescita ottimale del corpo, della mente e dello spirito. Se un legame diventa distruttivo, mette a repentaglio la dignità, impedisce di crescere, deprime e demoralizza in continuazione, anche se si è tentato in tutti i modi di impedirne il fallimento, forse necessita di una più profonda riflessione.

Essere uniti significa essere due entità in intimità tra loro, con la propria unicità.

L’amore è interazione dinamica, vissuta in ogni attimo della vita, è possibile donarlo solo spontaneamente, con un atto di chiara volontà. L’altro non è una entità fisica o una “cosa” da comprare, né d’altro canto l’amore può essere imposto oppure estorto.

Amore vuol dire fiducia, un amore pronto ad accogliere tutto ciò che gli viene offerto, l’amore che esige una contropartita porta con se il dolore.

Si ama perché si vuole amare, perché amare dà gioia, perché si sa che dall’amore dipende la scoperta e la realizzazione di se stessi.

L’uomo che crede in sé nutre fiducia anche negli altri.

Il potenziale dell’amore è sconfinato.

Pertanto non sorprende che ci si incontri difficoltà nell’esprimere un sentimento profondo e complesso come l’amore. All’uomo riesce arduo tradurre in parole ciò che prova.

L’amore è paziente e sa attendere, ma è un’attesa non uno status passivamente remissivo, poiché si offre incessantemente in un rapporto di scambio e di reciproca rivelazione.

L’amore è spontaneo e implora di potersi esprimere attraverso la gioia, la bellezza, la verità.

Perfino attraverso le lacrime.

L’amore esige libertà, è un libero scambio di dare e avere. Tuttavia l’amore necessita di libertà anche per crescere ed evolversi.

Ogni individuo che si realizzi attraverso l’amore trova una via personale e soggettiva per concretarlo ed esprimerlo; ma non si può costringere l’altro a seguire lo stesso percorso. Al contrario, si deve esortare a trovare la propria strada.

Per amare gli altri dobbiamo amare noi stessi. Possiamo donare agli altri solamente ciò che possediamo in proprio. Non possiamo dare ciò che non abbiamo appreso e sperimentato di persona.

Amare noi stessi non si traduce in una visione egocentrica e ossessiva della propria realtà. Amare noi stessi significa avere a cuore la propria persona, provare nei confronti di se stessi interesse, rispetto, giusta attenzione. L’uomo ama se stesso quando si vede nella sua realtà, quando mostra di apprezzare ciò che vede, ma soprattutto quando vive come una sfida esaltante la prospettiva di ciò che è in grado di diventare.